Raccontami di te. “I mititura”

S’arrenninu l’omini a la stanchizza

ittànu all’aria li fanci e li zappùna (malidicennuli)

ci scricchianu i rini, i vrazza e tutti l’ossa

u nn’hannu cchiù la forza di parlari.

E ì affacciatu a u finistruni,

m’arrìcriu cu u sciàuru da ristuccia appena tagliata.

grano

I mietitori

 Si arrendono gli uomini alla stanchezza

gettando in aria le falci e le zappe (maledicendole)

ci scricchiolano le reni, le braccia e tutte le ossa

e non hanno più la forza di parlare.

Ed io affacciato alla finestra,

godo al profumo della stoppia appena tagliata

 testo di Raimondo Presti, favarese a Genova

 

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